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Cosa succede? oggi ha inizio Orchestrazione, la n.17, tema: la crisi, e nonostante il capitolo finanziamenti sia in vorticoso calo, questi ragazzacci organizzatori sono capaci di raddoppiare l'offerta culturale con due weekend di fuoco incrociato tra arti e contaminazioni... I FarFilmEnt, massimo rispetto, hanno sfornato addirittura tre, dico tre, mirabili spot... rintracciabili qua e la nel web. Quello che vedete qua sopra in puro freestye cita a ritmo, al minuto1'02'' gli Opla+ o o o o o o o o o opla +... Un doveroso inchino a Zed & company... ai pazzi-scalmanati del Porto dei Benandanti... e un pensiero a ritroso, orchestrazione edizione 1999... ove gli opla (non ancora con il più) muovevano i primi passi... con una giocosa installazione interattiva: "la mia casa", un cubetto cm.50x50 a forma di casa ove venivano "strategicamente" proiettate su i quattro lati diapositive di texture edili e componenti di facciata, cosicchè ogniuno potesse manovrando i proiettori "costruirsi", con pazienza e casualità, la sua casa dei sogni...  (www.orchestrazioni.splinder.com)

opla+ Opla+ n.21507388 del 16/10/2009
opla+ [ ore 00:23 ] [ commenti (3) ]
opla+ [ arte, memorie, ibridazioni ]






Breve post per ricordare l'incontro di sabato: inaspettate quanto plausibili le convergenze operative possibili... E già! la memoria (non solo digitale) va scannerizzata ogni tanto... cosicchè (grazie george) mi hai fatto ricordare che al Parco della Scultura in Architettura c'eravamo già stati e avevamo fatto "violenza" a quella famosa casa abbandonata, con la messa in scena di quei strani delitti...
opla+ Opla+ n.21255979 del 06/09/2009
opla+ [ ore 23:44 ] [ commenti (2) ]
opla+ [ memorie, ibridazioni ]






Si era preso l'impegno, e certo non ci si tira indietro. Il piccolo bosco "familiare" piantumato poco più di un anno fa (vedi post) prende forma, e prende nome: BOSCO GIULIO, il piccolo della famiglia, che sicuramente potrà in futuro vederne gradualmente i frutti. Il lavoro manutentivo è diretto da gigi(opla) ed è condiviso da tutti (c'è un trattorino a disposizione), così come la visita al luogo è elemento ricorrente per vicini di casa, amici e parenti. Penso che tutto questo sottenda ad una poetica dello stare insieme noi tutti con la natura.
Alla prossima.
opla+ Opla+ n.20890836 del 04/07/2009
opla+ [ ore 00:09 ] [ commenti (3) ]
opla+ [ ambiente, memorie ]




iidrovvorra

(X Luisa P., architetto) Inanzitutto mi fa piacere sentirti... poi ti ringrazio per annoverarmi tra quelli che hanno a cuore l'identità del proprio paese. In realtà ho un chiaro rapporto conflittuale di amore-odio con la città del Lemene... che dire di una comunità che esalta un progetto di memoria storica di un'idrovora abbattendola completamente e ricostruendola tale e quale come quinta scenica (di che?), con grande disinvoltura verso qualsivogliano teorie, anche contrapposte, del restauro! va beh! troppo polemico... piace no? e basta! (http://www.oplapiu.splinder.com/post/16091604).
Ma, veniamo al tuo quesito, di non semplice disquisizione (centro storico commerciale: da luogo di identità a famigerato non luogo?). E allora faccio due tre modeste considerazioni. Mi ha divertito leggere i due documenti che mi hai inviato, lo stesso tema 20 anni dopo. Di fatto le terminologie appaiono molto più "moderne" in quello più recente... Put, focus group, centro commerciale integrato, fruibilità, pedonalizzazione, e d'altra parte però nel convegno dell'89 si è stati molto più espliciti e diretti nell'individuare il taglio di discussione: commercio e centri storici, quale futuro. Non vorrei che i processi, come spessissimo accade, nascondessero o giustificassero delle finalità già precostituite. Perchè appare evidente in entrambe i casi che il centro storico viene letto e giustificato per i "soli" aspetti prettamente commerciali, tralasciando qualsiasi elemento attrattivo di valore immateriale. Non mi spaventano affatto le moderne tecniche d'indagine partecipativa, focus group, agende varie, protocolli... e che si confonde troppo spesso i processi di "marketing culturale" (brutta parola ma corretta!) con risoluzioni che interpretano le città storiche come centri commerciali integrati. I processi di marketing culturale andrebbero invece proprio ad individuare e potenziale i valori identitari dei luoghi, in cui come tali non si possono escludere le "vere" attitudini commerciali di alcuni ambiti urbani. Un punto di vista diverso. E le diversità spaventano. Così è più facile usare male "nuove" metodologie, come maschere per vecchie logiche corporative. Toh! A presto.
opla+ Opla+ n.17487614 del 16/06/2008
opla+ [ ore 00:15 ] [ commenti ]
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Sarà perchè da quando il babbo non c'è più chi avrebbe avuto tempo di curare una vecchia vigna... sarà perchè ci piaceva l'idea coraggiosa di alimentare un valore antico di cui ne giovassero figli e nipoti... sarà perchè un bando comunale intelligente (ahi, di giunta rosso-verde!) concedeva materie prime a costo zero... sta di fatto che negli ultimi due weekend sono stato impegnato con la famiglia a piantare un piccolo bosco di circa 400 piante! Sono piante piccole piccole, da seguire col cuore, di cui cercheremo di tenerne memoria... Ogni tanto bisogna sporcarsi le mani di terra, per poi "progettare" il futuro con dignità!
opla+ Opla+ n.17333785 del 02/06/2008
opla+ [ ore 23:50 ] [ commenti (4) ]
opla+ [ ambiente, memorie ]




Foto di Lucia Baldini, fotografa di scena del film di Carlo Mazzacurati” La Giusta Distanza”

Giusto giusto vent'anni fa io e Paolo si parti per il Polesine con l'Ami8 blu, attratti da non so bene cosa... ma avevamo appena visto "Notte Italiana" di Mazzacurati e volevamo ritrovare quei paesaggi tanto onirici quanto sinceri e curiosi, così per imparare. Esperienza incredibile... la forza del grande fiume che senti ovunque, la enorme campagna e le arginature, le distanze scandite dai pioppeti e le case e la gente che risentono di questa strana organizzazione spazio temporale. E non ci servirono molto gli studi universitari degli anni a venire, perchè l'intimità dei luoghi la percepisci vivendoci dentro o al più lasciandosi trasportare da un bravo narratore. Ed io ringrazio Carlo ("neorealista!!") per l'ultimo suo film "La giusta distanza", ennesimo straordinario "racconto urbanistico". Chissà che si possa "progettare" il territorio anche con gli occhi di un bravo regista...
opla+ Opla+ n.14811431 del 21/11/2007
opla+ [ ore 00:24 ] [ commenti (2) ]
opla+ [ ambiente, memorie, patch ]






Vittore Baroni fa uscire AP!91, il numero 91 della sua famosa ‘zine di Arte Postale!. Un numero speciale, la consueta, ormai rara ed elegante voglia di assemblaggio domestico, un’edizione limitata e soprattutto dedicata: “Piermario Ciani, un anno dopo”. Penso spesso a Piermario, alzo gli occhi verso la libreria-archivio e capisco quanto importanti siano i suoi insegnamenti. Faccio mente locale e uno scandisk della mia memoria. Ecco, ricordo la prima volta che siamo incrociati. Ad un concerto new-vawe organizzato dall’associazione cui appartenevo, un tizio all’ingresso chiede di poter entrare gratis per poter fare alcune foto degli artisti, dichiarandosi fotografo “ufficiale” del Great Complotto di Pordenone. Conoscendo la “referenza” lascio passare e penso “buon metodo per entrare ai concerti!”. Poi questo Piermario, mi incuriosisce, lo tengo sott’occhio. Vedo sue foto a Treviso Comics (“On the rock”, con testi di D’Agostino). Seguo il corso di Storia della Fotografia durante gli studi universitari a Venezia e, caspita!, nel testo “classico” di Italo Zannier c’è una foto di Piermario. Il resto lo fa il Rock, la xerografia, e soprattutto l’arte postale, arti condivise, le interferenze crescono. Dalle “Strane corrispondenze” di Villa Fanna alle F.U.N. di Casier… Dalle nostre “orchestrazioni” (ah, la plancia di francobolli targati Luther B.) ad HibridaMens… Ola! Piermario, volevo ringraziarti, non ho fatto a tempo, per l’invito ad “Acciaio Domani”, l’installazione è venuta molto bene. E poi che dire, da Portogruaro per andare a Nord est e da qui verso mondi paralleli, bisogna sempre passare per Bertiolo…
opla+ Opla+ n.12894972 del 01/07/2007
opla+ [ ore 16:02 ] [ commenti (2) ]
opla+ [ arte, memorie, ibridazioni ]





Un Sogno FUNtastico



Triste giornata per tutti noi artisti trasversali... una scossa ci ha presi di sorpresa e ci disorienta... abbiamo perso un enorme personalità di riferimento, ma saremo sempre pronti a lasciarci contaminare dai sogni di un mondo FUNtastico.
Ciao Piermario.
opla+ Opla+ n.8580763 del 04/07/2006
opla+ [ ore 14:16 ] [ commenti (5) ]
opla+ [ arte, memorie ]




Foto di Luciene Hervè

Lucien Hervè, anni '50, fissava con immagini in bianco e nero i lavori di cantiere del famoso architetto svizzero Le Corbusier... Una selva di ferro d'armo che si staglia verso il cielo. Un muro vibrante di rami che si ribella alle articolate contorsioni imposte dalle maestranze... (continua-2)
opla+ Opla+ n.8262293 del 03/06/2006
opla+ [ ore 16:42 ] [ commenti ]
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Fino al 4 febbraio la mostra "omocausto" a Portogruaro, Sala delle colonne in Municipio... con notevoli legature emotive!
opla+ Opla+ n.6996037 del 28/01/2006
opla+ [ ore 20:06 ] [ commenti ]
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