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m o n d o _ o p l a c a n t i e r e . a p e r t o o p l a + j a p a n _ t o u r o p l a p i u . i t @ ________________________________ r i .P O S T .i g l i u l t r a l i n k u l t r a b l o g d e p o s i t i c h i ? _ w h o ? blog_categories ambiente architettura arte ibridazioni installazioni memorie patch segnaletica blog_archive oggi maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 febbraio 2003 gennaio 2003 ________________________________ OPLA + archiportale.com OPLA + flickr.com OPLA + blog/archiportale ________________________________ ________________________________
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![]() INSIUMS, progjet utopie. Un weekend di lavoro-scambio artistico. La corte rurale dell’agriturismo “ai colonos” che ci ospita, è semplicemente splendida e accogliente, così come i curatori Angelo Bertani e Federico Rossi. Un primo pomeriggio a scambiarsi opinioni e ascoltare il “maestro” Alberto Garutti (dritto, essenziale, efficace), su dinamiche processuali importanti per chi vuole lavorare sul “sogno” (di pasoliniana memoria) e dare stimoli alla collettività in un’ottica di forte identità dei luoghi e delle persone. Se poi l’arte deve scendere dalla sua aulica esibizione, ok! Ci trova tutti d’accordo. Ma riflettendo (e su suggerimento di Marotta&Russo), chi tra i presenti ci è mai salito sul quel gradino? Nessuno. Così è stato facile la sera far interferire, in pochi ma essenziali minuti di proiezione, le esperienze di “attivismo” artistico di ciascun invitato. La mattina seguente l’incanto delle storie e delle “fiabe” raccontate da Guido Sut, che ci hanno trasportato in un passato privo di materia nostalgica e altrettanto suggestivo di fantastiche intuizioni. La vita ai “colonos” continua, qui ed ora, in un’accezione poetico-culturale e con la stessa saggezza della leggiadria popolare. Al ritorno rileggo con occhi gioiosi la campagna friulana, specie dove scorgo ancora qualche riva di fosso piena di salici da palo (i gelsi son spariti da anni) e mi viene da pensare all’Arte pubblica come una persistenza che sfiori continuamente il quotidiano divenire e si alimenti delle piccole grandi mitologie locali. (1-continua)
![]() www.mondoopla.splinder.com dopo 10.000 visitarori (di fatto meno della metà!) mondoopla prende una pausa per riflessione... (urge specchio!!) arte, architetture, installazioni, e letture trasversali... ma cos'è mondoopla? a presto ri-soluzione. PKN - MI Su e giu a Milano, due giorni su quattro, duretta. In nome dell'arte! e dell'amicizia, e dello stare insieme, e del condividere, e dell'ascolto attivo, chiacchericcio, certo, si, ma di buone vibrazioni! E' il Pecha kucha a Milano alla Triennale Bovisa... lunedì sera...zzo che freddo. La presidente ADI parla e riscalda la platea, avrebbe voluto una notte bianca sul serio, tirare tardi, cappuccini e brioches, ma gli oltre 200 presenti (e dove sono gli altri milanesi?) hanno resistito tutti fino a mezzanotte, l'ultimo speacker a chiuso, saluti, sponsor, e applausi... e commenti e strette di mani e arrivederci e scambi di biglietti... Scabin mi è parso davvero in grande forma, auto-ironici davvevo la Urquiola e Dodo Arlsan, curiosi tutti gli "olandesi" e grazie mille a Nicola Artico per avermi fatto suonare le tambura... ![]() Musica indiana al PKN di milano, triennale bovisa, lunedi sera 17 dicembre... Nicola Artico presenta il percorso creativo delle Mutant Canvas Collezione #1, attraverso l'architettura visiva del gruppo OPLA+. Per animi sensibili. PKN - TV Non c'è distributore aperto a pagarlo oro! strade bloccate da autotrasportatori di tutto! Ma non si può certo rinunziare ad un Pecha Kucha Night a Treviso Collegio Pio X... Anche se poca gente, molti pochi e non so cosa fanno alla sera i Trevigiani, io mi ci diverto tra creativi spavaldi e felicemente incoscienti, visionari ma anche concreti, si usa molto sostenibili. Ho visto cose... foto, sensazioni. Positive Flow alla ricerca dell'energia perduta, Teresa Cos giovane e superdeterminata, emozione pura con Caravatti! Pb interior design, rasenti il mito, sgai pure Hermanitos Verdes e i romani 0139 (Roma mia, pizza al taglio fumante a Tor Pignattara, ritorno presto, magari a graffittare). Ho lasciato l'auto a kilometri e dopo mezzanotte Treviso è morta, con le lapidi-vetrine sempre accese. Chiacchericcio ancora con i compagni di viaggio e mi viene da dare un calcio in culo a Mirko ed Anna e Lucrezia per quanto sono dritti. mah! a PKN - MI. ![]() ... prosegue il viaggio dell’artista “di corte” Nicola Artico, che presenta un video-documento-ritratto su Vittorio Sgarbi… un “dietro le quinte” del suo continuo apparire apparentemente stilizzato, clichéato, con l’occhio di un osservatore che, avendo il dono dell’invisibilità, ne fa emergere una visione inedita, quella di una “persona”… capace di rispondere al ricevimento di un sms porno come di riconoscere un Tintoretto da una tela bruciata… Prima Proiezione Nazionale > venerdì 14 dicembre 2007 > dalle ore 19.3o > presso Fonderia Napoleonica > via Thaon di Revel , 21 > Milano (Pura propaganda mediatica a cura di opla+, sorry!) ![]() C'è un grave errore che ha compiuto Renzo Piano nel suo progetto del grattacielo S.Paolo a Torino! Non aver considerato che molti altri grattacieli avrebbero sminuito il "suo" e, perchè no, valorizzato meglio la Mole. [(c) opla+'07]
Opla+ n.15038836 del
07/12/2007
[ ore 18:01 ] [ commenti (3) ]
[ ambiente, architettura, ibridazioni ]
![]() L'ordine degli architetti (pianificatori paesaggisti e conservatori) della provincia di Venezia vuol lasciare il segno. Con l'occasione della pubblicazione del nuovo albo professionale, di solito un tomo con l'elenco alfabetico degli iscritti, lancia un "bando" aperto a tutti, ove seguendo dei moduli-modelli si possono lasciare ai posteri anche un'immagine (una) significativa del proprio modo di pensare-progettare-lavorare, qualche riga di biografia (nato, vissuto, studiato, collaborato, ecc...) le note bibliografiche (tutti pubblicano tutti) e varie altre notiziole... Io ho la pressione alta, certe cose, che incosciamente ti fanno fare un esame di coscienza, un poco spaventano (c'è un questionario "anonimo" sulla vita! professionale) e un poco mi agitano (arrivano mail d'avviso scadenza ogni giorno). Presenterò certificato medico... in attesa di collaborazioni coordinate continuative. ![]() Creative R'evolution 2. Alla puntata di Pordenone, mi sono divertito... ho ascoltato con passione e mi sono ritrovato al 96,5%... interferenze delle esperienze... aperture multisensoriali... consapevolezza del proprio operato... processi progettuali condivisi... libertà creativa a servizio delle idee... wow! mi ritornano in mente certi "art strike", Fricker e il grande Blissett... entità a nome collettivo... ove vale più il lavoro di tutti... democrazie intellettuali! Però non penso che serva una "creative community" in Friuli Venezia Giulia, ne tantomeno che tale Regione sia "marginale rispetto alle dinamiche nazionali ed internazionali", soprattutto se vogliamo ragionare in termini di reti interferenti e "open sourse" rivolte alla diffusione generalizzata del ben-essere, tanto caro ai nostri creativi contemporanei. Bravi i protagonisti delle comunità torinesi e delle "zone" milanesi, analitico e severo Bettiol... e Seganfreddo, che lavoro!! ![]() Tempo fa al DobiaLab si ragionava sulla complessità territoriale del basso Isontino... e poi allargando la visuale questa apparente confusione territoriale si diramava a raggio da Grado fino a Trieste... un'area metropolitana lunga... omogenea se letta in un processo di sviluppo futuribile... legato a macro aree funzionali e a vocazione prevalente! Poi qualche giorno dopo l'amico Pierpaolo Grassetti (creativo e Dj friulano) mi manda un documento sorprendente, "Soluzione New Macao", dove si ipotizza un enorme intervento pianificatore territoriale privato (finanziatori Usa) che intende "creare la capitale culturale e del divertimento della rinascente Europa attraverso la fondazione di una metropoli ultra contemporanea che possa competere a livello internazionale con le nuove metropoli orientali in fase di realizzazione: i progettisti definiscono New Macao come la nuova capitale dei giovani europei, capace di attrarre giovani da tutti i continenti". D'altra parte il progetto si sviluppa "sul punto più alto del mare Adriatico, dove la costa bassa sabbiosa si sposa con le rocce della costiera triestina, dove ancora oggi si costruiscono le più grandi navi da crocera del mondo...". Le precedenti parti virgolettate sono prese dal testo in questione, che si avvale di una sintetica ma corretta analisi territoriale, definisce corretti equilibri pianificatori e di sicuro rappresenta il primo step tecnico-economico per scenari futuri volti ad una nuova capitale-area-regione del divertimento! Potezialmente fattibile. Grassetti inoltre sta lavorando ad un evento-mostra-interattiva sviluppando una mappatura sonora del territorio in questione... che c'entri con New Macao? |
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