Da "ad ogni cosa il suo nome" (ed. le voci della luna - poesia) Francesco Tomada legge: XII. Io vivo qui pt. II / Ti voglio descrivere un orizzonte: / dal pendio del Podgora alla conca dove riposa la città / e poi sul labbro scuro del Sabotino / saranno tre chilometri in linea d’aria. / Adesso lo voglio misurare: / per riempire il cielo serve un pugno di rondini in volo; / novant’anni fa per prendere questa terra / morirono quattrocentomila soldati. / Gorizia ha quarantamila abitanti, per ciascuno di noi ci sono dieci morti. / Le rondini invece non bastano per tutti. / Per questo, quando ne arriva una, fa primavera. Francesco lo conosco appena, ma lo penso come un vecchio amico, sarà la vicinanza anagrafica, conosco poco la sua poesia, non sono un'esperto, ma l'altra sera le sue letture mi hanno scosso e commosso, complice il vino e un po' la stanchezza da assessore alla cultura di nomina fresca, per alzata di mano. Quello che mi ha stupito e la sua grande, grandisima, capacità di raccontare un paesaggio e l'anima di una città, in poche, pochissime parole. Perbacco, per quel poco che so' di Gorizia, l'ho rivista e rivissuta in un lampo di mille emozioni sensoriali. Così, poi, per tutta la sera, a non smettere di pensare quanto sia utile lasciare in mano ai poeti, il racconto delle nostre città e dei nostri territori, quale strumento migliore per liberarsi dalle logiche del cemento regolatore. ![]() Il progetto opla+ per il WozLab2oo9 si chiama UNIT-e, con chiaro richiamo alla unione delle due sponde dello stretto di Messina, ove siano le idee, come le onde elettromagnetiche, a correre libere nell’aria (un ponte sullo stretto non ci serve!). UNIT-e dichiara anche la sua valenza di unità (elemento base) elettronica, tecnologia volta a favorire una reale capacità relazionale. Ecco cosa scriviamo agli organizzatori: ![]() ”… Cari Vivian e Domenico, è chiaro e forte il vostro impegno per un mondo migliore… WOZ in senso generale è uno stimolo forte… Siamo oltremodo convinti che siano proprio “le arti, oltre che le politiche e le economie, a dover incidere sulla scorza di attività e comportamenti obsoleti”. Le arti e la loro attitudine interferente “sostengono i processi educativi, le capacità di autodeterminazione e lo sviluppo di strategie collettive”. Il gruppo Opla+ da tempo indirizza la sua ricerca artistica su tematiche legate all’urbanistica consapevole stimolando azioni di riscoperta identitaria. Per il workshop a distanza WozLab 2009, ci sembra di poter essere più efficaci nel lavorare attorno ad un intervento strategico “fondativo” con “trame connettive” (tracciamento di legami significativi, sia fisici che virtuali, tra elementi presenti sul territorio), pur ipotizzando un intervento realizzativo di “landscape design” fortemente simbolico. Per tale motivo (e per sopperire la nostra ignoranza dell’intimità dei luoghi) le aree di intervento scelte sono potenzialmente tutte e anzi si auspica una “sperimentazione” allargata alla sponda siciliana, ma anche teoricamente verso ogni direzione…” (per leggere oltre… del progetto opla+ , entra nel WOZLAB… e/o guarda il video qui sotto...) UNIT-e from Marco Opla on Vimeo.
Opla+ n.21172199 del
24/08/2009
[ ore 15:27 ] [ commenti (3) ]
[ ambiente, architettura, installazioni ]
![]() Si fa presto a parlare di verde, eco di qua, bio di la, orti urbani, filtri vegetazionali, progettazione integrata, inerbiti pensili, ecc... ecc... non lo so, ma oggi è ferragosto, l'anticiclone è in buona posizione, la temperatura supera la media ... ed io mi trovo a passeggiare nelle ore più calde in questo viale agricolo, tutto ombreggiato dalle fitte piccole foglie dei grandi olmi, con leggera brezza dal sapore salino... faccio due calcoli veloci, l'ombra supera l'ottanta per cento della superficie stradale, non male mi dico, ma non lo so, che valore abbia questa cosa... quando vale una sensazione gradevole? quanto vale camminare scalzi in un selciato di porfido non arroventato dal sole di ferragosto? quanto vale sentirsi invasi dalla natura? ... Beh! ci penseremo meglio domani o dopodomani, dopo aver organizzato un bel bagno al mare e aver rigenerato i nostri stimoli progettuali..
![]() Salvatore d'Agostino nel suo blog wilfing_architettura stà svolgendo un inchiesta "molto estiva" (fresca) su i blogger-architetti italiani, partendo da due domande secche su chi sia per gli interlocutori, l’architetto noto e non noto che apprezzano di più e perché. Seguiamo la cosa con molto interesse perchè adoriamo le sfumature ai bordi!. Con sorpresa Emmanuele Pilia cita Opla+, chiaramente tra i non noti, definendoci "situazionisti": <... La loro (...) tendenza è di innestare pochi e semplici elementi nel contesto dove vanno a operare, che possono essere talvolta anche banali, ma che portano una leggera destabilizzazione, sufficiente a richiamare la curiosità dei passanti, ossia dei fruitori della città... > (per i curiosi leggere tutto QUI) ![]() PS. le foto del post sono dell'ultima installazione realizzata nei monti tra Friuli e Slovenia (agriturismo zaro). con interazione libera, animali e bambini consenzienti, intellettuali felici, menu super! fino al 31 agosto.
Opla+ n.21014899 del
23/07/2009
[ ore 22:56 ] [ commenti (5) ]
[ ambiente, architettura, segnaletica, installazioni ]
![]() Si era preso l'impegno, e certo non ci si tira indietro. Il piccolo bosco "familiare" piantumato poco più di un anno fa (vedi post) prende forma, e prende nome: BOSCO GIULIO, il piccolo della famiglia, che sicuramente potrà in futuro vederne gradualmente i frutti. Il lavoro manutentivo è diretto da gigi(opla) ed è condiviso da tutti (c'è un trattorino a disposizione), così come la visita al luogo è elemento ricorrente per vicini di casa, amici e parenti. Penso che tutto questo sottenda ad una poetica dello stare insieme noi tutti con la natura. Alla prossima.
![]() Domenica 14 giugno si inaugurerà IN EMBLEMA un percorso artistico che si snoderà tra la natura che circonda l’agriturismo zaro (Faedis-UD) e rimarrà visitabile per tutta l’estate. Quindici artisti allestiranno le loro opere appositamente pensate per l’occasione; saranno opere molto diverse tra loro per le tecniche, i materiali e le poetiche sottostanti, ma tutte unite dal tentativo di “gettare” un nuovo emblema all’interno di quello che è da sempre uno dei più potenti ed affascinanti emblemi naturali: il bosco. Parteciano gl artisti: catia liani, cipart, claude andreini, fernando garbellotto, giacomo sandron & roberto ferrari, luca zaro, michele viel, monica ferro - beppe rocco, opla+, pierpaolo febbo, puni, renzo cevro-vukovic, silvia lepore. OPLA+ prepara un piccolo segno di identi(tà)ficazione... (>segue)
Opla+ n.20733536 del
10/06/2009
[ ore 23:31 ] [ commenti (4) ]
[ ambiente, arte, segnaletica, installazioni ]
![]() Stamane abbiamo ascoltato Brad Cownover, direttore di Scenic Conservation/Scenic America. Ha presentato la sua Organizzazione non governativa e no-profit, parlando con entusiasmo della tutela dei caratteri e dei valori "percettivi" dei contesti naturali, dei territori rurali e delle comunità locali negli Stati Uniti, indicando metodi partecipativi e sviluppando analisi processuali anche in ambito infrastrutturale. Si dice, come luogo comune, che gli americani siano sempre più avanti, e in questo senso pare proprio di si. Dico pare, perchè non so se in Italia esista un organismo di ricerca nazionale indipendente, decentrato negli specifici territoriali e che operi senza scopo di lucro... Certo il Tema è ancora disperso in qualche sede universitaria, a giudicare dalla modesta affluenza, e dalla sintesi espressa dalla prof.ssa Maffioletti (Iuav). Mi rivolgo a Giorgio Opla perchè la foto usata per la locandina me la ricordo (e quella qui sopra, nrd.), e lui racconta che trattasi del prato attorno l'abitazione di un suo parente giapponese acquisito, il quale si diverte ad ogni taglio dell'erba a diversificare il percorso che porta alla panchina la, in cima... oops, bel gesto: ci vuole poco a rispettare il paesaggio! ![]() Con un percorso biennale in tre tappe, 25 artisti, friulani, italiani e internazionali sono stati invitati a progettare la trasformazione in senso utopistico del complesso rurale dei Colonos, un luogo carico di storia e di valori identitari. L’obiettivo era quello di coniugare arte contemporanea, utopia e territorio, creando un laboratorio di ricerca collettiva capace di generare riflessioni, spunti, idee e progetti declinati al futuro. (OPLA+ era intervenuto con suo progetto *trapasso). L’intera avventura creativa di “Insiums- progjet utopie” viene ora documentata in un libro-catalogo plurilingue, con interventi di Gillo Dorfles, Alberto Garutti e Angelo Bertani, con un corredo fotografico che permette di conoscere le opere degli artisti e i diversi eventi che hanno caratterizzato un’esperienza culturale di grande originalità. Le coordinate per l'evento: INSIUMS PROGJET UTOPIE venerdì 15 maggio 2009, h 20:30 presso agriturismo Ai Colonos, Via Giovanni da Udine, 8 33050 Villacassa di Lestizza (Ud) tel/fax 348 10 15 830 - intervengono ANGELO BERTANI curatore del progetto e RICCARDO CALDURA, critico d'arte contemporanea e direttore della Galleria Contemporanea di Mestre.
Opla+ n.20535621 del
13/05/2009
[ ore 22:46 ] [ commenti (5) ]
[ ambiente, architettura, arte, segnaletica, installazioni ]
![]() Parte oggi, con un nutritissimo programma WOZ 2009 independent political workshop of collaborative design. Un laboratorio politico di design, arti, architettura. per sperimentare ipotesi di città lavorando con le città. Con una sezione online. Tematiche di notevole spessore e punte avanzate di riflessione, a cui Opla+ non resiste a stare indifferente.
Opla+ n.20403540 del
25/04/2009
[ ore 23:15 ] [ commenti (4) ]
[ ambiente, segnaletica, installazioni ]
![]() Tempo fa Mario Cucinella sulla sua bacheca di facebook diceva di lavorare "sulla definizione di sostenibilità" e aggiungeva "suggerimenti ne avete?". Marco Opla, tra i molti che avevano lasciato degli input, aveva lanciato convinto la sua frase "sintetica", dichiarando che la "sostenibilità abbia a che fare qualcosa col concetto di consapevolezza operativa, un'etica di equilibrio dei valori identitari messi in campo, in qualsiasi processo progettuale...", credendo cioè che sostenibilità non vada sempre associata alla sola visione di eco-compatibilità, ma coniugata in una più allarata visione sociale e anche economica, dove far emergere ogni onesta (etica) pratica intellettuale ed operativa. Credo che il buon Mario Cucinella pensi proprio ad una rivoluzione del pensiero progettuale a partire da oggettive e trasparenti responsabilità. Mi è più facile rimettere in ordine i suoi "condivisibili" pensieri (maturati dopo la tragedia abruzzese) ... <"è il momento di cambiare!!!!!!!!!! affrontare il tema della ricostruzione è fondamentale per non creare altri drammi nel tempo. l'occasione è quella di ricostruire dentro la città con principi di sicurezza che già il nostro paese ha normato, e applicare i principi di sostenibilità. il problema non è la progettazione è il sistema burocratico, è la capacità di controllare le costruzioni, di applicare con senso di responsabilità civile ed etica le norme... a questo paese non piace il rispetto rigoroso delle norme, non piace essere controllati e manca, e tutti lo sanno, il rigore dei processi dalla progettazione alla cotruzione ai controlli. bisogna smettere di fare appalti integrati su progetti preliminari e lasciare i progetti al sistema degli appalti al massimo ribasso. purtroppo questo piace a molti che vedono da troppo tempo in questa logica demenziale l'unico modo di fare tutto meno che dell'architettura, tutto meno che gli interessi collettivi. Basta a questa logica. E' da qui che deve rinascere una nuova etica e un processo completo per realizzare opere di qualità dove ognuno faccia il suo lavoro e assuma le proprie responsabilità. senza questo non nascera nulla e sopratutto nulla di nuovo...">> Mi è più facile rinfrescare "graficamente" uno schema oltremodo condivisibile datomi da Gianni (team-leader di mod-o) che apparteneva ai suoi appunti di studio di oltre vent'anni fa. Olà, si passi di corsa all'applicazione consapevole... |
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