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INSIUMS, progjet utopie. Un weekend di lavoro-scambio artistico. La corte rurale dell’agriturismo “ai colonos” che ci ospita, è semplicemente splendida e accogliente, così come i curatori Angelo Bertani e Federico Rossi. Un primo pomeriggio a scambiarsi opinioni e ascoltare il “maestro” Alberto Garutti (dritto, essenziale, efficace), su dinamiche processuali importanti per chi vuole lavorare sul “sogno” (di pasoliniana memoria) e dare stimoli alla collettività in un’ottica di forte identità dei luoghi e delle persone.
Se poi l’arte deve scendere dalla sua aulica esibizione, ok! Ci trova tutti d’accordo. Ma riflettendo (e su suggerimento di Marotta&Russo), chi tra i presenti ci è mai salito sul quel gradino? Nessuno. Così è stato facile la sera far interferire, in pochi ma essenziali minuti di proiezione, le esperienze di “attivismo” artistico di ciascun invitato. La mattina seguente l’incanto delle storie e delle “fiabe” raccontate da Guido Sut, che ci hanno trasportato in un passato privo di materia nostalgica e altrettanto suggestivo di fantastiche intuizioni.
La vita ai “colonos” continua, qui ed ora, in un’accezione poetico-culturale e con la stessa saggezza della leggiadria popolare.
Al ritorno rileggo con occhi gioiosi la campagna friulana, specie dove scorgo ancora qualche riva di fosso piena di salici da palo (i gelsi son spariti da anni) e mi viene da pensare all’Arte pubblica come una persistenza che sfiori continuamente il quotidiano divenire e si alimenti delle piccole grandi mitologie locali. (1-continua)

opla+ Opla+ n.16726944 del 13/04/2008
opla+ [ ore 23:12 ] [ commenti (1) ]
opla+ [ arte, ibridazioni ]