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m o n d o _ o p l a c a n t i e r e . a p e r t o o p l a + j a p a n _ t o u r o p l a p i u . i t @ ________________________________ r i .P O S T .i g l i u l t r a l i n k u l t r a b l o g d e p o s i t i c h i ? _ w h o ? blog_categories ambiente architettura arte ibridazioni installazioni memorie patch segnaletica blog_archive oggi maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 febbraio 2003 gennaio 2003 ________________________________ OPLA + archiportale.com OPLA + flickr.com OPLA + blog/archiportale ________________________________ ________________________________
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![]() Auguro a questa neo-costituenda associazione... buon viaggio! Il jazz ha un grande merito, riesce a descrivere con assoluta meraviglia numerosi e variegati "paesaggi sonori", e per qualsiasi animo sensibile alle tematiche ambientali, abituarsi a letture trasversali è d'obbilgo! ![]() L'ordine degli architetti (pianificatori paesaggisti e conservatori) della provincia di Venezia vuol lasciare il segno. Con l'occasione della pubblicazione del nuovo albo professionale, di solito un tomo con l'elenco alfabetico degli iscritti, lancia un "bando" aperto a tutti, ove seguendo dei moduli-modelli si possono lasciare ai posteri anche un'immagine (una) significativa del proprio modo di pensare-progettare-lavorare, qualche riga di biografia (nato, vissuto, studiato, collaborato, ecc...) le note bibliografiche (tutti pubblicano tutti) e varie altre notiziole... Io ho la pressione alta, certe cose, che incosciamente ti fanno fare un esame di coscienza, un poco spaventano (c'è un questionario "anonimo" sulla vita! professionale) e un poco mi agitano (arrivano mail d'avviso scadenza ogni giorno). Presenterò certificato medico... in attesa di collaborazioni coordinate continuative. ![]() L'impresario si lamenta sempre, non c'è più manodopera buona, solo albanesi che ti arrivano sempre in più di quelli che tu sai essere in regola, gli italiani nei cantieri sono sempre meno, e quelli che hai li tieni buoni per correggere gli errori degli albanesi, non c'è tempo per la formazione ne tanto meno per l'informazione... abbiano leggi antinforturnistiche eccellenti rispetto l'europa, e non cessano molte cadute mortali dalle impalcature di extracomunitari. Anche il premio di architettura [intra]luoghi, da due giorni riporta i nomi dei progetti premiati, e null'altro, neanche un po di sano spam propagandistico tra i partecipanti, ma prima o poi arriva un nuovo decalogo sulla filosofica necessità alla partecipazione ad eventi collettivi concorsuali. Avanti tutta! ![]() Giusto giusto vent'anni fa io e Paolo si parti per il Polesine con l'Ami8 blu, attratti da non so bene cosa... ma avevamo appena visto "Notte Italiana" di Mazzacurati e volevamo ritrovare quei paesaggi tanto onirici quanto sinceri e curiosi, così per imparare. Esperienza incredibile... la forza del grande fiume che senti ovunque, la enorme campagna e le arginature, le distanze scandite dai pioppeti e le case e la gente che risentono di questa strana organizzazione spazio temporale. E non ci servirono molto gli studi universitari degli anni a venire, perchè l'intimità dei luoghi la percepisci vivendoci dentro o al più lasciandosi trasportare da un bravo narratore. Ed io ringrazio Carlo ("neorealista!!") per l'ultimo suo film "La giusta distanza", ennesimo straordinario "racconto urbanistico". Chissà che si possa "progettare" il territorio anche con gli occhi di un bravo regista... ![]() Connessioni 3 Il buon Renzo (Piano) ormai è nell'età della saggezza... calmo e meditativo, parla semplicemente e dice delle enormi verità... Su repubblica.it c'è un form per commentare la vicenda grattacieloSanPaolo vs MoleCittàStorica... e un bel articolo-intervista "giustificativo" di Curzio Maltese... A me non è che mi piace tanto spesso l'architettura di Renzo... e qui non entro nel merito specifico... sopra i 4 metri da terra mi ci viene il sangue di naso... ma la sua analisi dello stato di fatto è... difficilmente incondivisa: "... siamo diventati un paese prigioniero delle paure. E la prima è quella del futuro. Declinata in varie forme. Fanno paura la società multietnica, i cambiamenti sociali, le scoperte scientifiche, sempre rappresentate come pericoli, la contemporaneità in generale. .... Si combina una memoria corta e una speranza breve, e il risultato è l´immobilità. Il passato sarà un buon rifugio, ma il futuro è l´unico posto dove possiamo andare..." (pura progettualità filosofica, architettura mentale stratificata! ) ![]() Creative R'evolution 2. Alla puntata di Pordenone, mi sono divertito... ho ascoltato con passione e mi sono ritrovato al 96,5%... interferenze delle esperienze... aperture multisensoriali... consapevolezza del proprio operato... processi progettuali condivisi... libertà creativa a servizio delle idee... wow! mi ritornano in mente certi "art strike", Fricker e il grande Blissett... entità a nome collettivo... ove vale più il lavoro di tutti... democrazie intellettuali! Però non penso che serva una "creative community" in Friuli Venezia Giulia, ne tantomeno che tale Regione sia "marginale rispetto alle dinamiche nazionali ed internazionali", soprattutto se vogliamo ragionare in termini di reti interferenti e "open sourse" rivolte alla diffusione generalizzata del ben-essere, tanto caro ai nostri creativi contemporanei. Bravi i protagonisti delle comunità torinesi e delle "zone" milanesi, analitico e severo Bettiol... e Seganfreddo, che lavoro!! ![]() Tempo fa al DobiaLab si ragionava sulla complessità territoriale del basso Isontino... e poi allargando la visuale questa apparente confusione territoriale si diramava a raggio da Grado fino a Trieste... un'area metropolitana lunga... omogenea se letta in un processo di sviluppo futuribile... legato a macro aree funzionali e a vocazione prevalente! Poi qualche giorno dopo l'amico Pierpaolo Grassetti (creativo e Dj friulano) mi manda un documento sorprendente, "Soluzione New Macao", dove si ipotizza un enorme intervento pianificatore territoriale privato (finanziatori Usa) che intende "creare la capitale culturale e del divertimento della rinascente Europa attraverso la fondazione di una metropoli ultra contemporanea che possa competere a livello internazionale con le nuove metropoli orientali in fase di realizzazione: i progettisti definiscono New Macao come la nuova capitale dei giovani europei, capace di attrarre giovani da tutti i continenti". D'altra parte il progetto si sviluppa "sul punto più alto del mare Adriatico, dove la costa bassa sabbiosa si sposa con le rocce della costiera triestina, dove ancora oggi si costruiscono le più grandi navi da crocera del mondo...". Le precedenti parti virgolettate sono prese dal testo in questione, che si avvale di una sintetica ma corretta analisi territoriale, definisce corretti equilibri pianificatori e di sicuro rappresenta il primo step tecnico-economico per scenari futuri volti ad una nuova capitale-area-regione del divertimento! Potezialmente fattibile. Grassetti inoltre sta lavorando ad un evento-mostra-interattiva sviluppando una mappatura sonora del territorio in questione... che c'entri con New Macao? |
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