|
opla+group @2003 - reset.2oo8.1 - observers: *loading*
m o n d o _ o p l a c a n t i e r e . a p e r t o o p l a + j a p a n _ t o u r o p l a p i u . i t @ ________________________________ r i .P O S T .i g l i u l t r a l i n k u l t r a b l o g d e p o s i t i c h i ? _ w h o ? blog_categories ambiente architettura arte ibridazioni installazioni memorie patch segnaletica blog_archive oggi maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 marzo 2007 febbraio 2007 gennaio 2007 dicembre 2006 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 marzo 2005 febbraio 2005 gennaio 2005 dicembre 2004 novembre 2004 ottobre 2004 settembre 2004 agosto 2004 luglio 2004 giugno 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 giugno 2003 maggio 2003 aprile 2003 marzo 2003 febbraio 2003 gennaio 2003 ________________________________ OPLA + archiportale.com OPLA + flickr.com OPLA + blog/archiportale ________________________________ ________________________________
________________________________ Technorati Profile Vitruvio Blog ________________________________ ________________________________ |
![]() Ringraziando Carlo Ferrato di Sbrojavacca, che ci ha dato fiducia quale committente e master of ceremony di Arti nel bosco 2007, parte domani... il grande cantiere per quella infrastruttura acquatica (darsena con idroscalo) attesa ormai da molti anni... <LINK> Fine cantiere per i lotti A, B e C nel gennaio 2010! Anche l'ufficio vendite sarà aperto da subito in loco, con visite guidate al sito e al bellissimo parco circostante! ![]() Certo, la complessità del territorio è difficile da leggere... anche se straordinari sistemi ortofotografici della terra ci viengono incontro (goooogle!). Quando sia difficile individuare delle emergente morfologiche o infrastrutturali, quando la antropizzazione cittadina si alterna troppo ritmicamente con le tracce della natura, forse, ma dico forse, bisogna allora dotarsi di una nuova "trama" di lettura, un layer aggiuntivo, una griglia virtuale, capaci di regalare formule inedite alla lettura territoriale... Si fa prima ad andare al DAE6 oo7, stasera, nei pressi di Monfalcone e trafficare attorno alla nuova opera OPLA+... ![]() Gerarchie stradali .3 - Autostrade per l'Italia. Non è semplice da spiegare, piu semplice provare... Se viaggiate per Trieste verrete presi da sensazioni umorali alterne. L'autostrada, da che inizia la sua penetrazione tra il paesaggio carsico, col suo andamento altalenante, mai rettilineo, può concedervi mirabili squarci sul territorio... come costringervi a guardare esclusivamente davanti a voi... E così. Puo portare alla gioia vedere da lontano un pezzo di mare con la luce del sole radente, o voltando lo sguardo, il terreno carsico rosato e dichiaratamente inanimato... Può, d'altra parte irritarvi essere costretti a cercare il nulla oltre le barriere fonoassorbenti, studiate al meglio per il decoro sostitutivo e con volatili adesivi attaccati al plexiglass! Il paesaggio circostante, quanto più piacevolmente percepito, condizionera il vostro umore di guida... Mah! La memoria di Trieste ai più ricorda anche la litoranea d'arrivo in scogliera, Miramare, l'orizzonte carsico giù fino in Croazia... ma questa è un'altra strada-storia! ![]() Il progetto è rimasto nascosto ai più per anni, ma l'apertura del cantiere è oramai imminente. Non credo però che si possa dire "cerimonia della posa della prima pietra" quando si da' avvio ai lavori di una daresena fluviale. Forse è meglio definire tale occasione come "cerimonia della prima bennata di escavatore"! Certo che poi di pietre ne avremmo bisogno, per dar vita a tutte quelle infrastrutture di ricezione turistica calcolate sulle 164.500 unità/anno, ma in piena sintonia con l'ambiente circostante e tarate su altissimi parametri di ecosostenibilità e nel rispetto delle tipiche nostre zone di risorgiva. ("La complessità del territorio è risorsa se saputa leggere..." - Opla+, in "Discorsi sui Segni Territoriali", Dobia 2007) ![]() Dear Steven, I'm sure that many of your readers and most of the visitors of the Cleveland, Ohio “Ingenuity” Festival are still asking themselves what made an Italian group of Architects and Artists decide to participate to an exhibit regarding the local Breuer building demolition debate. Well, surely not the idea to win something, nor the prospective of effectively working on the eventual rehabilitation project. We simply wanted to encourage a debate, a real one. A sort of message from abroad that determines a sort of statement that could be identified in these terms: “we don't know (and don't need to know) exactly why the local commission want to demolish it (ugly, maintenance problems and therefore considered dangerous, excessive costs, has to leave space to a strategic urban development, etc...), but have they effectively evaluated the overall prospective non the less the fact that the building was designed by Marcel Breuer? As you see we don't want to state a one-way pre-defined position saying that it should not be demolished because, because, because, but probably, staying beyond the localisms, oversee and provoke with questions rather than with answers! The meta-project submitted intended, in this sense, to present a range of possibilities for a creative re-habilitation starting from the “identity” (architectural and structural) of the building itself. And, if understood, this means much more that what it seems. In other words if any rehabilitation process that takes place on a building that presents such a strong and clearly identified program (the strength of M. Breuers' projects) doesn't respect it's language, in this case demolition would be a more sustainable solution. No maquillage please! Let's, eventually, talk in terms of possible and coherent “mutations”. Thank you. Kindest regards. Giorgio Chiarello, Architect – Venice, Italy (for the OPLA+ group) Entrare nel dibattito >>>>>> |
|